PROFILO BASSO di Roberto Giangrande – Edizioni MEA

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DATA DI PUBBLICAZIONE: 19 MARZO 2026

È un collage, in ordine più o meno cronologico, di finestre aperte sui trascorsi della mia vita per fotografarne e raccontarne alcuni dei momenti più significativi; piccoli fotogrammi, piccoli flash, piccoli spot in cui rivivo stati d’animo ed emozioni che mi porto ancora dentro.

“Profilo basso” perché sin da bambino mi sono sentito il più piccolo della famiglia; ed anche per i miei amici d’infanzia ero “Robertino”, anche quando ormai avevo superato abbondantemente l’età adolescenziale.

“Profilo basso” perché la mia indole è sempre stata fondata sulla modestia e l’umiltà (sentirsi al di sopra degli altri non ha mai fatto parte del mio modo di essere).

Profilo basso” come se venisse osservata dal punto di vista dallo strumento che mi accompagna ormai dal 1978; anche perché tutto ciò che ho vissuto, sto vivendo e vivrò sarà sempre impregnato di musica.

“La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla”. (G. G. Márquez)

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Notizie sull'autore

ROBERTO GIANGRANDE

ROBERTO GIANGRANDE

Bassista/contrabbassista, annovera collaborazioni in studio, dal vivo ed in spettacoli teatrali con alcuni tra i più apprezzati protagonisti della scena artistica italiana e napoletana: Pino Daniele (Promo Tour ’79), Serena Autieri (“La sciantosa”), Rosario Jermano, “Band Vaimò” (T. De Piscopo, J. Senese, T. Esposito, F.M. Colasanti, E. Serio. «PINO È», Napoli, Stadio S.Paolo), Nunzia Schiano (“Fémmene”), Paolo Caiazzo (“Per fortuna che sono terrone”; “Quelle pizze diventano due”, con P.Caiazzo e Federico Salvatore), Daniele Sepe, Joe Barbieri, Mauro Di Domenico, Gianni Guarracino, Popularia, Consiglia Licciardi, e moltissimi altri.
Ha realizzato due CD a proprio nome: Viaggio (RaiTrade/ItaliaPromotions) nel 2007 e Orizzonti Mediterranei (Clapo Music - distr. Edel) nel 2011.

È un collage, in ordine più o meno cronologico, di finestre aperte sui trascorsi della mia vita per fotografarne e raccontarne alcuni dei momenti più significativi; piccoli fotogrammi, piccoli flash, piccoli spot in cui rivivo stati d’animo ed emozioni che mi porto ancora dentro.

“Profilo basso” perché sin da bambino mi sono sentito il più piccolo della famiglia; ed anche per i miei amici d’infanzia ero “Robertino”, anche quando ormai avevo superato abbondantemente l’età adolescenziale.

“Profilo basso” perché la mia indole è sempre stata fondata sulla modestia e l’umiltà (sentirsi al di sopra degli altri non ha mai fatto parte del mio modo di essere).

Profilo basso” come se venisse osservata dal punto di vista dallo strumento che mi accompagna ormai dal 1978; anche perché tutto ciò che ho vissuto, sto vivendo e vivrò sarà sempre impregnato di musica.

“La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla”. (G. G. Márquez)