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Santa Lucia Luntana

Quest’opera è tratta da una storia vera, quella di GILDA MIGNONETTE un’artista famosissima, ma anche una donna con una grande personalità e un carattere molto forte.

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Peppe Licciardi

Peppe Licciardi

Peppe Licciardi, musicista napoletano. Autore, compositore, arrangiatore e direttore d’orchestra, fratello della nota artista Consiglia Licciardi.
Studia presso il Conservatorio statale di musica Giuseppe Martucci di Salerno, consegue la Laurea in Chitarra classica presso il Conservatorio di San Pietro a Majella di Napoli.
Un suo brano dal titolo Sulo ‘nu mumento fa parte dell’album di Roberto Murolo - ‘Na voce e ‘na Chitarra, ma la maggior parte delle sue composizioni sono pubblicate negli album di Consiglia Licciardi: Alma latina edizione Flying, Ariammore edizione CNI distribuzione RTI e Sud edizione Phonotype Record.
Un suo brano Alma latina scritto in collaborazione con Nuccio Tortora e Andre Reyes, dal CD omonimo di Consiglia Licciardi e cantato dai Gipsy Kings insieme a Consiglia Licciardi nel 1994 è stato nei primi posti di tutte le classifiche radiofoniche italiane ed estere.
Tra le sue performance live, spettacoli nei teatri d’opera di tutto il mondo tra cui: Il Cairo, Buenos Aires, Montevideo, Curitiba, Lione, Tirana, Napoli, Tunisi, Istanbul, Colonia, Francoforte, Madrid, Siviglia.
In televisione è apparso in trasmissioni nazionali e internazionali tra cui: International Doc Club, Domenica in, Roxy bar, Uno Mattina, Serata d’onore in onore di Roberto Murolo. Direttore di orchestra nel 1990 in una trasmissione Su Rai1 di Renzo Arbore dal titolo ‘Na voce ‘na chitarra, fatta in onore dei 50, anni di carriera del maestro Roberto Murolo con grandi ospiti come Lucio Dalla, Renato Carosone, Gino Paoli e tanti altri ancora.
Nel dicembre del 2017 la casa editrice Zona pubblica un suo libro autobiografico dal titolo Da vico paradiso al paradiso e ritorno Storia di Peppe e Consiglia Licciardi, fratelli in musica nel ventre di Napoli.

Quest’opera è tratta da una storia vera, quella di GILDA MIGNONETTE un’artista famosissima, ma anche una donna con una grande personalità e un carattere molto forte.

Un racconto romanzato da inquadrare in un determinato periodo storico, quello a cavallo fra le due guerre, con le città in piena espansione e i cittadini sempre più numerosi che cercavano il divertimento nei teatri, nei ritrovi, nei caffè chantant.

La storia si svolge, da una parte, in una Napoli, sempre più capitale artistica del sud, con le sue pantagrueliche feste che duravano settimane, come: la Piedigrotta. Feste fatte solo per presentare le canzoni di autori famosi come: L. Bovio, E. Murolo, G. Pisani, G. Cioffi, A. Califano, A. Gill, E.A. Mario, Donizetti, e case editrici sempre pronte ad accaparrarsi i migliori interpreti. E ancora, l’infinita lotta, causata dalle gelosie, fra i cantanti che frequentavano la galleria Umberto, epicentro delle nuove idee, e ritrovo di tutti i gli artisti, gli autori e gli editori in voga.

Dall’altra parte, un America di inizio secolo, con le proprie leggi proibizionistiche, la mafia, composta da potenti personaggi come: Al Capone, Lucky Luciano, Ignazio Dragna (il quale, pare sia il mafioso che ha maggiormente ispirato il personaggio di Vito Corleone nel romanzo di Mario Puzo e sceneggiato nell’omonimo film Il padrino). Tutti personaggi che vedevano nelle stelle nascenti italo/americane della musica, l’occasione giusta per il riciclaggio di denaro sporco da prendere al volo, là dove masse enormi di fans, si muovevano per assistere agli shows dei propri beniamini.

Poi, l’ingresso degli Stati Uniti nel secondo conflitto mondiale e la difficoltà degli stessi artisti di vivere da patriota in un paese ostile che chiedeva a tutti i propri abitanti, contributi per costruire materiale bellico.

Il rifiuto di alcuni di essi (ed in primo luogo proprio quello di Gilda Mignonette, che in quel periodo andava per la maggiore), di contribuire con una tassazione sugli spettacoli, a far bombardare il proprio paese. Le ripicche da parte dell’F.B. I, i pedinamenti, le censure e così via.

Infine il sospirato ritorno della Regina degli emigranti nella sua città natale, la tragica fine sul transatlantico che la riportava in patria e il desiderio di poter guardare, anche se dal mare per l’ultima volta la sua amata Napoli.

Il libro non vuole essere un saggio sulla vita della grande artista scomparsa prematuramente (ce ne sono tanti in giro e tutti di ottima fattura), ma un romanzo con personaggi realmente esistiti ed eventi basati su storie e avvenimenti realmente accaduti. Tutto materiale che ho cercato e trovato in emeroteca oppure ricavato da interviste effettuate a persone che hanno effettivamente vissuto quei momenti.