Descrizione
Antonio apprende di essere “figlio della guerra“. La madre Carmela porta il trauma del conflitto; il padre Alfonso, contadino integro, affronta soprusi e corruzione locale. Il ragazzo capisce finalmente il significato di quello strano nomignolo che si porta dietro, il figlio della guerra. Comincia una ricerca affannosa per cercare di trovare notizie sul suo padre naturale. Intanto capisce che non è il solo a dimenarsi nei dilemmi di paternità. Antonio studia e si lega alla sarta Giulia e alle gemelle Anna e Concettina. Cercando le origini trova tracce del profugo Carlo Pace e del passato antifascista di Alfonso. In paese il prepotente Mimì provoca la famiglia finché Carmela reagisce con forza. La scuola diventa via di emancipazione: Antonio frequenta l’università a Napoli, mentre emergono segreti sulla storia di Giulia e sull’enigmatico marito emigrato, Aniello. Antonio si innamora di Concettina; nei suoi deliri interpreta come molestia l’avvicinamento del relatore Andrea Pace. Un telegramma richiama Aniello dall’Argentina: il suo ritorno violento sconvolge la casa della signora Giulia. Tra lettere e confessioni emerge che le gemelle sono figlie di Mario, l’unico uomo ha amato Giulia. La fragilità di Concettina rimane travolta dall’arrivo di quello che ha sempre considerato suo padre. Gli eventi precipitano nella tragedia, lasciando la comunità nel lutto. Aniello riparte; Antonio si laurea, diventando la “pietra d’angolo” di un possibile riscatto per la famiglia.











