Descrizione
Angelo, voce narrante, lavora come garzone nel bar di don Gennaro, trasformato nel “Bar del Calcio”. Attirato da facili guadagni, resta invischiato in una provocazione legata alle scommesse: la camorra si impone, il bar rischia di perdersi, ma grazie all’avvocato Sepe e a compromessi civili parte del denaro va in opere sociali; don Gennaro riparte e affida il locale al padre di Angelo. Il ragazzo cresce nel lavoro, accoglie il giovane Fofò e si affeziona alla vedova Marinella, figura colta e generosa che aiuta i fragili. Nasce l’amore con Angela. Intorno a Marinella orbitano Fofò, la sorella Margherita e Giovannino, divisi tra vocazione e sentimento. Un’aggressione in casa di Marinella e la scomparsa dei tre accendono sospetti. Le indagini svelano che Marinella aveva sostenuto i ragazzi verso l’Inghilterra, vendendo (o facendo vendere) una spilla per finanziarne la fuga d’amore; procurava anche cerotti con anfetamine a Giulia per il fratello malato. Don Gennaro mette in salvo i giovani in Cornovaglia; emergono responsabilità di familiari violenti. Marinella muore: il quartiere la saluta riconoscente, mentre la comunità prega per i ragazzi e per Bruno. Angelo comprende che il riscatto passa per lavoro, affetti e responsabilità condivise.











