NON SIAMO NAPOLETANI – I 100 non napoletani che hanno fatto grande Napoli – di Michelangelo Iossa

Essere o non essere napoletani, questo è il dilemma. Non è una provocazione shakespeariana, ma la domanda che, da secoli, plasma l’anima di una delle città più affascinanti del mondo. Napoletani si nasce o si diventa? “Non siamo Napoletani” smonta il mito dell’autoctonia assoluta, dimostrando che l’identità partenopea non è un gene, ma una calamita che attrae chiunque la sfiori, rendendolo più napoletano dei napoletani stessi. In 100 biografie-simbolo, l’autore rivela come alcune delle icone napoletane più identitarie, sacre e indiscusse non siano, in realtà, native di questa terra. Cosa hanno in comune la Sirena Partenope e Diego Armando Maradona, Virgilio e San Gennaro, Benedetto Croce e Matilde Serao, Federico II e Domenico Modugno? Il battesimo non si ottiene all’anagrafe, ma nella Vita, e questi 100 protagonisti hanno scelto di “essere” napoletani, di lasciarsi abbracciare da una Città-mondo e abbandonarsi alla sua poesia profonda. Il volume di Michelangelo Iossa è un viaggio, in 100 icone, nel cuore pulsante di Napoli, una rilettura dell’identità che celebra l’accoglienza e la metamorfosi. Non conta dove sei nato, ma quanta Napoli sia nata dentro di te.

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Notizie sull'autore

Michelangelo Iossa

Michelangelo Iossa

Giornalista, scrittore e docente universitario, Michelangelo Iossa collabora da trent’anni con alcune delle più importanti testate italiane ed è contributor del «Corriere della Sera», del «Corriere del Mezzogiorno» e di altre testate del gruppo Rcs.
Dal 1999 è docente dell’Università degli Studi “Suor Orsola Benincasa” di Napoli.
Nel corso della sua carriera ha firmato biografie di leggende della musica come Beatles, Michael Jackson, Pino Daniele e Rino Gaetano.
Nel 2004 ha ricevuto il Premio per l’editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri e, nel 2016, il Premio Giornalismo Musicale.
A Napoli ha dedicato reportage, speciali radiotelevisivi e due differenti volumi, “Il Giro del Mondo in 40 Napoli” e “La Rai a Napoli”.
Un dettaglio importante: Michelangelo Iossa è nato a L’Aquila e, quindi, anche lui è un napoletano “non napoletano”!

Essere o non essere napoletani, questo è il dilemma. Non è una provocazione shakespeariana, ma la domanda che, da secoli, plasma l’anima di una delle città più affascinanti del mondo. Napoletani si nasce o si diventa? “Non siamo Napoletani” smonta il mito dell’autoctonia assoluta, dimostrando che l’identità partenopea non è un gene, ma una calamita che attrae chiunque la sfiori, rendendolo più napoletano dei napoletani stessi. In 100 biografie-simbolo, l’autore rivela come alcune delle icone napoletane più identitarie, sacre e indiscusse non siano, in realtà, native di questa terra. Cosa hanno in comune la Sirena Partenope e Diego Armando Maradona, Virgilio e San Gennaro, Benedetto Croce e Matilde Serao, Federico II e Domenico Modugno? Il battesimo non si ottiene all’anagrafe, ma nella Vita, e questi 100 protagonisti hanno scelto di “essere” napoletani, di lasciarsi abbracciare da una Città-mondo e abbandonarsi alla sua poesia profonda. Il volume di Michelangelo Iossa è un viaggio, in 100 icone, nel cuore pulsante di Napoli, una rilettura dell’identità che celebra l’accoglienza e la metamorfosi. Non conta dove sei nato, ma quanta Napoli sia nata dentro di te.