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Uno stregone a Napoli – Eduardo Caliendo – LA CHITARRA – di Mauro Di Domenico

Eduardo Caliendo – La chitarra

Pagine
190
Età
14+
Lingua
Italiano (con passi in dialetto napoletano)
Stato editorialeDisponibileDisponibile per l’acquisto.Spedizione secondo i tempi indicati al checkout.

18.00

A Napoli, tra i vicoli della Sanità, a due passi dalla casa di Totò, vive Eduardo Caliendo, maestro di chitarra, custode della tradizione musicale partenopea e figura quasi leggendaria, capace di trasformare la musica in un atto di conoscenza, di disciplina e di magia.

Nel libro, Mauro Di Domenico ricostruisce la sua figura non attraverso una semplice biografia lineare, ma con un racconto intimo, evocativo e corale, in cui la memoria personale si intreccia con quella collettiva di una città e di una generazione di artisti cresciuti attorno alla sua casa-scuola. Caliendo appare così come uno “stregone” buono, un maestro capace di aprire ai suoi allievi non solo i segreti della chitarra, ma anche quelli dell’ascolto, dell’identità e dell’appartenenza culturale.

Il viaggio comincia dall’infanzia napoletana dell’autore, dai quartieri di Chiaia e della Sanità, dai suoni del mare, delle voci di strada, dei teatri, delle canzoni classiche e delle figure popolari che hanno formato il suo immaginario.

In questo paesaggio umano e sonoro prende forma l’incontro decisivo con Caliendo: una casa piena di libri, spartiti e strumenti, un tavolo coperto da un drappo come un tappeto volante, un luogo in cui i ragazzi entrano apprendisti e ne escono trasformati. Attorno a quel tavolo passano negli anni musicisti, attori, intellettuali e futuri protagonisti della scena italiana, da Edoardo ed Eugenio Bennato a Roberto Murolo, da Luca De Filippo a Renzo Arbore, da Roberto De Simone ad Erri De Luca a tanti allievi meno noti ma profondamente segnati dalla sua presenza. Caliendo non insegna soltanto tecnica: insegna il coraggio di stare davanti agli altri, il rispetto per la musica, la bellezza della condivisione, il rifiuto della mistificazione. La sua casa diventa un cenacolo artistico da cui prendono avvio percorsi individuali diversissimi, ma uniti da una stessa impronta umana e musicale.

La musica è un bellissimo gioco.
In poche parole

Perché leggere questo libro

Per scoprire un maestro cardine della chitarra napoletana e la sua scuola umana e musicale

Per entrare nei salotti e nelle registrazioni che hanno formato il suono di Napoli (Murolo, Bruni, NCCP)

Per comprendere come si accompagna il canto: tecnica, gusto, misura

Per un viaggio tra memoria, riti domestici e comunità artistica

Per il ponte con la chitarra classica internazionale (Alirio Díaz)

Descrizione

A Napoli, tra i vicoli della Sanità, a due passi dalla casa di Totò, vive Eduardo Caliendo, maestro di chitarra, custode della tradizione musicale partenopea e figura quasi leggendaria, capace di trasformare la musica in un atto di conoscenza, di disciplina e di magia.

Nel libro, Mauro Di Domenico ricostruisce la sua figura non attraverso una semplice biografia lineare, ma con un racconto intimo, evocativo e corale, in cui la memoria personale si intreccia con quella collettiva di una città e di una generazione di artisti cresciuti attorno alla sua casa-scuola. Caliendo appare così come uno “stregone” buono, un maestro capace di aprire ai suoi allievi non solo i segreti della chitarra, ma anche quelli dell’ascolto, dell’identità e dell’appartenenza culturale.

Il viaggio comincia dall’infanzia napoletana dell’autore, dai quartieri di Chiaia e della Sanità, dai suoni del mare, delle voci di strada, dei teatri, delle canzoni classiche e delle figure popolari che hanno formato il suo immaginario.

In questo paesaggio umano e sonoro prende forma l’incontro decisivo con Caliendo: una casa piena di libri, spartiti e strumenti, un tavolo coperto da un drappo come un tappeto volante, un luogo in cui i ragazzi entrano apprendisti e ne escono trasformati. Attorno a quel tavolo passano negli anni musicisti, attori, intellettuali e futuri protagonisti della scena italiana, da Edoardo ed Eugenio Bennato a Roberto Murolo, da Luca De Filippo a Renzo Arbore, da Roberto De Simone ad Erri De Luca a tanti allievi meno noti ma profondamente segnati dalla sua presenza. Caliendo non insegna soltanto tecnica: insegna il coraggio di stare davanti agli altri, il rispetto per la musica, la bellezza della condivisione, il rifiuto della mistificazione. La sua casa diventa un cenacolo artistico da cui prendono avvio percorsi individuali diversissimi, ma uniti da una stessa impronta umana e musicale.

Per le scuole

Proposta didattica

Tematiche: - Storia della canzone napoletana (XIX–XX secolo) e prassi d’accompagnamento
- Relazione maestro–allievo e modelli didattici
- Analisi dell’Antologia della Canzone Napoletana (Murolo–Caliendo)
- Patrimonio immateriale, memoria dei luoghi e reti culturali
- Tecniche chitarristiche (arpeggi, sostituzioni, rivoltati) e trascrizione

Adatto a laboratori di ascolto/analisi, percorsi di educazione civica sul credito autoriale, ricerche di storia locale, attività interdisciplinari musica–teatro–letteratura; utile per classi musicali e licei con indirizzo musicale.