Prendiamoli per mano

Dopo  la raccolta “Il dolore del silenzio”, racconti dedicati alla violenza femminile, la nostra casa editrice questa volta, volge lo sguardo all’infanzia negata, toccando temi come il bullismo, l’abuso sessuale, la violenza domestica, la solitudine, la malattia, l’abbandono.

Oltre cento i racconti inviati, ognuno la sua storia, ognuno la propria esperienza, diretta o indiretta, hanno permesso di dare vita a “Prendiamoli per mano”, scegliendo i ventitre racconti e poesie più idonee. L’obiettivo è quello di sensibilizzare le problematiche dei più deboli, cercando di dare voce a quegli occhi innocenti che vorrebbero raccontare tanto, ma troppe volte non ne hanno la possibilità. I bambini di oggi saranno i giovani di domani e gli adulti di dopodomani, non lasciamoli soli. Prendiamoli per mano.

Introduzione di: Maria Luisa Iavarone

Prefazione di: Maurizio de Giovanni

Conclusioni di: Cristiana Barone

15.00

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AA.VV.

AA.VV.

Sotto questa voce vanno i libri scritti a più mani. Un esempio sono le nostre pubblicazioni corali che seguono i contest letterari che lanciamo.

Dopo  la raccolta “Il dolore del silenzio”, racconti dedicati alla violenza femminile, la nostra casa editrice questa volta, volge lo sguardo all’infanzia negata, toccando temi come il bullismo, l’abuso sessuale, la violenza domestica, la solitudine, la malattia, l’abbandono.

Oltre cento i racconti inviati, ognuno la sua storia, ognuno la propria esperienza, diretta o indiretta, hanno permesso di dare vita a “Prendiamoli per mano”, scegliendo i ventitre racconti e poesie più idonee. L’obiettivo è quello di sensibilizzare le problematiche dei più deboli, cercando di dare voce a quegli occhi innocenti che vorrebbero raccontare tanto, ma troppe volte non ne hanno la possibilità. I bambini di oggi saranno i giovani di domani e gli adulti di dopodomani, non lasciamoli soli. Prendiamoli per mano.

 

AUTORI

Rosita Mazzei:

Con “L’infanzia falciata” Rosita racconta il disagio di un condominio di un quartiere povero, dove la fame e la miseria sono all’ordine del giorno. I protagonisti, Luca e Lucia, sono due bambini costretti a vivere in quell’ambiente malsano, fatto di soprusi e violenza.

Salvatore Tofano:

La ragazzina che confezionava bustine” ha nel titolo tutta la drammaticità del racconto. La storia inizia in un commissariato di Polizia, dove la dirigente scolastica Consiglia Peretti, cerca consigli per una sua alunna e gli strani traffici che gravitano attorno a lei. Il leitmotiv è dettato dalla necessità di crescere in fretta in una realtà fatta di sbarre e bustine da confezionare per aiutare la “famiglia”.

Mina Garofalo:

Ad un passo da te” è la delicata storia di Giulia, una ragazzina vittima di abusi sessuali che attraverso il cibo cerca di fuggire dall’orrore giornaliero. Sarà la tenacia della psicologa, che con pazienza riuscirà ad alleggerire il cuore della bambina e restituirle la speranza.

Giosy Monaco:

La Regina bullizzata”, Giosy si affida alle favole per raccontare il bullismo. In un villaggio immaginario Agata, la protagonista, viene presa di mira da due compagne di classe, che non perdono mai occasione per ridicolizzarla. Passo dopo passo, gli scherzi diventano sempre più pesanti, fino al dolce epilogo finale, come accade sempre nelle fiabe.

Rosario Pagano:

Mi regali un sorriso?” domanda l’autore in una breve poesia in cui un ragazzino di dodici anni, bloccato in un letto di Ospedale, cerca di fuggire via osservando dalla finestra la vita, che non riuscirà mai ad avere.

 Maria Passante:

Vivace” è una breve e dolcissima poesia nella realtà dei bambini soldato

Mariarosaria Conte:

Una maestra deve affrontare una realtà a cui non è abituata, le storie di Miriam, Marco e Raffaele si intrecciano in una classe in cui la “normalità” è solo una parola sul vocabolario. Abusi sessuali, violenza, disagio, tre storie che si intrecciano e si perdono nel vano tentativo della docente di cercare di cambiare le cose. Con “Storie di ordinario disagio” l’autrice racconta uno spaccato scolastico, purtroppo, molto realistico.

Dario Scognamiglio:

Un uomo su di un cornicione minaccia il suicidio. Uno zelante poliziotto lo raggiunge e prova a calmarlo raccontandogli una storia del passato che ha segnato per sempre la sua vita. “Il segreto” alla fine sarà svelato.

Angela Bevilacqua:

Lolita 2.0” è ambientata nel mondo delle baby modelle. La protagonista, spinta dalla madre manager, vede volare via la sua infanzia, fra luci, profumi e trucchi. Incentrato principalmente sul rapporto madre/manager e figlia/modella, l’amara realtà delle passerelle e del fulmineo successo.

Daniela Merola:

Con “Lontano dagli occhi” l’autrice ci conduce nella tragica realtà della pedofilia. Lo scenario è crudo “sudicio” e realistico. Senza tanti giri di parole, il drammatico racconto di un’infanzia strappata.

Marina Sarracino:

Uniti come noi”, una poesia breve nel mondo delle tangenti e della malavita, vista con gli occhi di un bambino

Giovanni Canestrelli:

La mazzetta” si addentra nei meandri della malavita organizzata e dei baby corrieri. Il protagonista, Marco, undici anni, lascia la scuola per aiutare la madre, rimasta sola, lavorando per un bar della sua zona. Una zona “calda” dove il crimine cerca sempre volti nuovi e poco conosciuti dalle forze dell’ordine.

Enrico Pennino:

Il vecchio Trullo” ha uno stile fiabesco, il racconto di un bambino che con i suoi amici fidati, vive avventure fantastiche in un vecchio trullo abbandonato. Fra alieni e strane creature, solo alla fine si scoprirà l’amara verità. L’autore affronta il tema del Cancro con delicatezza e semplicità.

Cosimo Greco:

La pulce” parla di immigrazione clandestina vista dagli occhi di un uomo che attraverso il racconto di un bambino immigrato, inizia a valorizzare le piccole cose che prima gli sembravano completamente inutili.

Salvatore Stefanelli:

Giardini felici, le ombre e il silenzio” racchiude la tragica storia di un abuso sessuale da cui la protagonista non riuscirà mai a liberarsi. Lungo una serie di ricordi e orrori, l’autore ci accompagna nel personale inferno di Elisa, da quel giorno di notte fino alla sua maggiore età in cui, forse, una speranza bussa alla sua porta.

Geltrude Vollaro:

Con “Isolato 3” l’autrice conferma il suo modo di scrittura, diretto e crudo, in un racconto incentrato sulla violenza sessuale familiare. Abusi,violenza, silenzi, la storia di Chicca, una bambina che per fuggire dall’orco, arriva a desiderare di diventare brutta.

Mila de Santis

Dolore invisibile” è la complicata storia fra una madre malata di depressione e un figlio che diventa adulto prima del tempo, dimenticando i giochi e la felicità per dedicare la sua vita ad aiutare sua madre. Affida ad una lettera il suo dolore e le sue speranze, l’odio e l’amore che si mischiano al senso del dovere.

Christian Capriello:

BABY GANGLIO” è la storia di un ragazzino a capo di una baby gang. La particolarità del racconto sta nel narrare la vita “spericolata” del bambino e la voce dell’inconscio che cerca in tutti i modi di far tornare sulla “retta via” quell’infanzia dimenticata e perduta.

Lorenzo Goccia:

Con “Amore e Capoeira” si esplora il mondo della prostituzione giovanile, sullo sfondo una Rio piena di luci e ombre, la storia di un amore proibito, che lascia il lettore un graffio sul cuore.

Anna Copertino  

I draghi si possono vincere”. L’autrice affronta il delicato tema dell’adozione e dell’abbandono, attraverso un racconto fatto di flash back, ci si addentra nella storia di Antonio, un uomo che nonostante le avversità della vita riuscirà a ricucire il puzzle della sua esistenza. Con il solito sguardo ottimistico, l’autrice termina questo breve racconto, perchè anche nelle vite più complicate è possibile rialzarsi e vincere contro i draghi.

Angela Procaccini 

Il sogno d’infanzia infranto dalla violenza domestica, il tema principale del breve lavoro dell’autrice è incentrata sulla volontà di vivere un sogno e il sogno spezzato da chi vive di una realtà distorta. “La canzone di Mimmo” è ambientato nella provincia di Cosenza è un racconto fatto di miserie e rivalse, di lacrime e sudore, fino al tragico epilogo finale dove la speranza è definitivamente distrutta.